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Associazione Italiana Amici del Presepio – Sede Napoli
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Associazione Italiana Amici del Presepio

MOSTRA DI ARTE PRESEPIALE

L'Associazione Italiana Amici del Presepio - Sede di Napoli - informa che anche quest’anno, nonostante il periodo storico che stiamo vivendo, l'Associazione sta lavorando per fare di tutto affinchè si possa allestire una mostra presepiale. Maggiori informazioni seguiranno nelle prossime settimane.

La sede di Napoli dell’Associazione Italiana Amici del Presepio ogni anno presenta, dalla fine di novembre all’inizio di gennaio, in apposito polo museale concesso dalla Amministrazione Comunale, una mostra di Arte presepiale. Contemporaneamente alla mostra viene pubblicato un prestigioso catalogo contenente articoli culturali sull’arte presepiale e fotografie di tutte le opere esposte.

Tanto lavoro è frutto della tenacia e della caparbietà dei soci, che con sacrifici personali, anche economici, contribuiscono a tenere viva la tradizione del presepio Napoletano patrimonio storico e culturale che il mondo ci invidia.

Fin dal 1990 la Sezione di Napoli dell’Associazione vanta di essere riconosciuta quale “Associazione Culturale di interesse Regionale (BURC n° 5 del20-01-1990) tale qualifica è riconosciuta anche dal Comune di Napoli.

Nonostante il mondo globalizzato di oggi sia distratto dal consumismo il presepio Napoletano, attraverso i suoi caratteri estetici, riesce ad attirare l’attenzione degli uomini risvegliando in essi il profondo significato che i passi del Vangelo donano all’umanità per l’incarnazione del Verbo, prova sono i migliaia di visitatori che ogni anno affollano le sale della nostra mostra, motivo di vanto e di orgoglio dei numerosi artisti – artigiani iscritti alla Sede.

Il presepio Napoletano si afferma nel ‘600 e già dai suoi albori l’evento della nascita di Cristo è calato nella vita quotidiana, tutti i “Pastori” che affollano la scena  sono modellati nell’atteggiamento caratteristico di “vita quotidiana” e le caratteristiche espressioni sono di estasi, meraviglia, pigrizia (dormiente) che si possono riscontrare in tutte le statuine che rappresentano dal signore di ceto elevato al pezzente fino ai grotteschi personaggi deformi. Questa moltitudine di “gente” affolla una scena con ambienti tipici come il mercato, la taverna, la grotta o il rudere di tempio che accoglie la Sacra Famiglia e ancora greggi, animali vari, ambulanti e il Corteo dei Magi con al seguito la banda degli orientali. Tutto è riprodotto con una naturalezza e fedeltà tale che lascia incantato il visitatore tanto da farlo sentire inserito nella scena e con gli occhi comincia a peregrinare percorrendo tutte le vie fino agli anfratti più inaccessibili della scena.

Tanta è la volontà dello spettatore di entrare nella scena che fin dagli albori di tali rappresentazioni plastiche, Andrea Perrucci (1641-1704) fu autore della famosa opera “La cantata dei Pastori” che ancora oggi riscuote tanto successo.

Il presepe napoletano d’oggi pur sempre ispirato al naturalismo dei manufatti, per esigenze tecniche e modificazioni socio – culturali ha cambiato connotazioni, si è rimpicciolito per mancanza di spazi e si è calato nella convulsa vita odierna con personaggi moderni, divi del momento, calciatori famosi non mancano tra i personaggi. Testimone di quanto detto sono i presepi in mostra degli alunni delle scuole d’obbligo che partecipano al concorso “Il mio presepe”, a cui dedichiamo una sezione degli spazi espositivi, fatti con materiali diversi affrontano e rappresentano problematiche della vita moderna, situazione dei migranti, inquinamento ed alto. Una natività inserita in un presepe affollato di personaggi e persone della convulsa realtà sociale odierna.

Giuseppe Pezone

 


Natività, Collezione V. Catello, Na; Collezione E.Catello, Na" - Foto Paolo De Martino